Responsorio del glorioso martire San Vito

A Lequile s’usa cantare un responsorio, il cui titolo originale è Vite, o puer sanctissime che troviamo già nella novena manoscritta da don Francesco Saverio Rizzo (sacerdote nato a Lequile nel 1739) del 1798.

Nel 1872, don Giuseppe Spedicati, professore di lettere nei seminari di Lecce e Ostuni, lo tradusse in italiano. Negli anni ’70 del Novecento, il testo fu leggermente modificato da don Giuseppe Zilli, nella versione che oggi si canta: “O santo adolescente, di Cristo gran soldato”, musicata dal M° don Enzo Tramis, compositore e maestro di musica nel Seminario di Lecce. Fino ad allora il popolo aveva cantato l’inno in un latino “ad usum populum”, il cui ritornello era modificato “GESU GENNARIUTORIUN /OSSE QUESI O REMORE / O STELLA AMATO FURMENA/ ESTE TEMPESTE E GRANDINE”.

Nel 2025 il Maestro Antonio Rizzato docente di organo al Conservatorio di Lecce, musica un nuovo inno tratto da una composizione del Cappuccino P. Placido da San Marco, agli inizi del secolo scorso. L’inno è stato presentato, per la prima volta, a Lequile il 15 giugno 2025 dalla Schola Cantorum Laudate del Convento di Lequile diretta da A. Rizzato.

Testo: Giuseppe Zilli

Musica: Enzo Tramis

Esecuzione: coro della Deputazione di San Vito Martire di Lequile, 2020