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Si è concluso domenica 4 maggio il XXIV Meeting dei Paesi di San Vito: tre giorni di incontro e confronto tra i delegati di paesi che venerano il giovane martire come loro patrono. Sono giunte a San Vito Lo Capo trentasette delegazioni provenienti da oltre quindici paesi di tutta Italia (dalla Sicilia, Puglia, Marche, Lazio, Lombardia, Piemonte, Veneto e Campania) che da venerdì 2 a domenica 4 maggio si sono incontrate presso la splendida località siciliana, sede del Coordinamento nazionale dei Paesi di San Vito, fin dal 1999 quando proprio per volere del parroco e del sindaco di allora si è svolto il primo Meeting. Ora, giunti alla XXIV edizione, da tutta Italia i devoti di San Vito sono tornati «alla nostra Betlemme del Coordinamento», come ricorda nell’omelia il coordinatore dei parroci don Paolo Malatesta, che presiede la santa Messa conclusiva della manifestazione, domenica 4 maggio, sul piazzale di fronte al santuario.
I lavori sono iniziati con la partecipazione dei ragazzi delle scuole primaria e secondaria di primo grado di San Vito Lo Capo, che presso il teatro comunale hanno presentato ai partecipanti i prodotti del percorso svolto durante l’anno scolastico sul tema “Ero forestiero…sarò ancora forestiero?”, tema di accoglienza e integrazione, su cui il santo martire Vito ci interpella ancora oggi. Tra canzoni, danze e il racconto della vera storia di San Vito gli allievi insieme alle insegnanti, con il coordinamento dell’assessore all’istruzione Francesca Vultaggio, hanno offerto molti spunti di riflessione ai delegati per la prosecuzione dei lavori.
Nel pomeriggio un momento di riflessioni guidate dal parroco don Gaetano Costa sul tema giubilare “Pellegrini di speranza: accoglienza e disponibilità verso il prossimo”: sono intervenuti suor Maria Goretti, della Comunità Serve di Gesù povero, che ha raccontato la sua esperienza tra gli ultimi; il diacono Girolamo Marcantonio, direttore della Caritas diocesana di Trapani, che ha sottolineato la vocazione di ogni cristiano al donarsi per il prossimo; e infine la signora Rosa Salmeri, presidente dell’Associazione “Adesso è già dopo di noi” di San Vito Lo Capo, con la sua straordinaria esperienza di accoglienza e dedizione verso i ragazzi con disabilità.
Questi spunti, insieme alla revisione del percorso svolto durante l’anno passato, sono state le occasioni da cui ripartire con i lavori dei delegati che si sono svolti nella mattinata di sabato 3 maggio: rete tra Comuni per la condivisione di esperienze e intervento sulle disabilità, coinvolgimento dei giovani delle scuole, diffusione degli ideali di San Vito Italia tra le comunità sono alcune delle conclusioni elaborate dalle assemblee del Coordinamento e dell’Associazione. La prosecuzione dei progetti iniziati negli anni passati, come quello della condivisione dei prodotti tipici, e la conclusione della pubblicazione sugli inni di San Vito sono ulteriori attività che impegneranno tutti i paesi coinvolti.
Nel pomeriggio altri giovani delle scuole sono stati coinvolti: studenti e docenti dell’Istituto Florio di Erice hanno presentato un nuovo dolce di San Vito, il dolce della luce; gli allievi dell’istituto turistico invece hanno guidato i presenti alla visita dei musei di San Vito Lo Capo, il Museo del santuario con le sue splendide testimonianze di storia, arte, cultura e tradizione cristiana; e il museo del Cous cous, di cui il paese è ormai diventato un centro inevitabile.
Non sono mancati i momenti ufficiali: la presentazione delle delegazioni il venerdì sera, nella suggestiva ambientazione del giardino del santuario di San Vito Lo Capo; la tradizionale celebrazione dell’offerta del cero votivo al santo da parte di tutte le delegazioni, un momento di profonda fede in cui i comuni, le parrocchie e i comitati rinnovano l’affidamento dei loro paesi al martire Vito, perché li guidi nel loro cammino civile e spirituale. Anche la celebrazione eucaristica che ha concluso la tre giorni, domenica mattina, celebrata dal coordinatore dei parroci don Paolo Malatesta e concelebrata dai parroci don Gaetano Costa (San Vito Lo Capo) e don Michele Chiofalo (Condrò), ha radunato la popolazione e i turisti presso il santuario fortezza, nonostante la leggera pioggia mattutina e le nuvole che hanno caratterizzato la giornata.
Infine è stato riproposto nuovamente l’Expo dei Paesi di San Vito: nella piazza del santuario, gremita di turisti, diverse delegazioni hanno condiviso specialità tipiche del loro territorio (dai dolci di mandorla ai cannoli siciliani, dal vino romano al pecorino, dalle arance alle frise pugliesi), arrivate dai produttori che sono soci dell’Associazione San Vito Italia e che, tramite gruppi di acquisto, partecipano al progetto Sapori in viaggio.
Da ultimo, è stato anche il Meeting che ha rinnovato le cariche elettive del Coordinamento e dell’Associazione: il consiglio di presidenza e i coordinatori nazionali hanno ricevuto il mandato per proseguire in accordo con i referenti dei territori le attività programmate, per il prossimo triennio.
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